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Primo Piano

Le Assemblee dei Soci approvano la fusione

Le Assemblee dei Soci della Bcc di Cartura e Bcc del Polesine hanno detto  "SI"  alla Fusione.  Dal 1° gennaio 2014 nasce una banca sul territorio interprovinciale con volumi pari a 1,3 miliardi di euro che serve un'area operativa di 103 Comuni rivolgendosi ad un bacino demografico di 1,1 milione di residenti e 127 mila imprese. 

Le assemblee straordinarie della Bcc del Polesine e Bcc di Cartura, convocate rispettivamente sabato 23 e domenica 24 novembre, hanno approvato il progetto di fusione, decretando la nascita di Banca Annia, dal nome di una delle arterie stradali romane che hanno sviluppato le identità dei territori e promosso ricchezza e scambi culturali nei secoli. Presenti ad entrambe le assemblee il Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo Ilario Novella, che ha sottolineato la validità di progetti di aggregazione tra Bcc omogenee e complementari per territori e per prospettiva strategica di attività d'impresa. 

A seguito della pronuncia delle due basi sociali, dal 1 gennaio prossimo l'Istituto avrà sede a Cartura, sarà presieduto da Mario Sarti e diretto da Andrea Binello. Banca Annia conterà sulla rete di 31 sportelli e quasi 6000 soci, diventando una delle prime 10 BCC del Veneto per dimensioni complessive.
Il Consiglio di Amministrazione, in base a quanto previsto dallo modifiche dello Statuto approvate dai Soci della Bcc di Cartura oggi, terrà conto delle due anime territoriali della nuova Banca, mantenendo una dimensione snella in base alle indicazioni della Banca d'Italia, e sarà composto, oltre che dal Presidente Mario Sarti, da 8 amministratori, 6 dei quali già amministratori della Bcc di Cartura e da 2 nuovi amministratori designati dalla Bcc del Polesine nell'assemblea svoltasi sabato al Censer di Rovigo.

       

"La fusione ci consente di presidiare meglio il territorio anche di fronte alla concorrenza- ha detto il Presidente Piasentini in assemblea. Uniti si può vincere, da soli non è pensabile di resistere a lungo ad una crisi come quella che stiamo vivendo insieme alla nostra gente e alle nostre imprese. Ecco perché -– ha concluso Piasentini - ci siamo presentati nelle rispettive assemblee orgogliosi del lavoro fatto in questi mesi e consci, in un rapporto di riservatezza, di correttezza e di trasparenza con la base sociale, di non poterci lasciar sfuggire questa occasione, che crea valore per entrambe le BCC e che ci dà la possibilità di rilanciare il nostro modello, le nostre prassi, il nostro territorio. 

I soci della Bcc del Polesine che sono intervenuti all'assemblea (579 in totale comprese le deleghe, che hanno espresso il loro voto) hanno apprezzato il grande lavoro fatto in questi mesi e hanno dimostrato grande maturità nell'interpretare il progetto come un investimento per il futuro. “Per questo mi sento di ringraziare i nostri soci- ha detto Piasentini- insieme a tutti gli amministratori e a tutti i collaboratori della Banca insieme al direttore Alberto Rovigatti e alla sua squadra di lavoro. La nuova Banca Annia rappresenta per noi un investimento e una prospettiva di rilancio".
Il progetto di fusione è stato votato dai soci della Bcc del Polesine a maggioranza: 574 i voti a favore, 5 i contrari.

A Padova il piano è stato visto con soddisfazione dai soci della BCC Cartura presenti al Centro Congressi Papa Luciani (610 i presenti e i votanti, deleghe comprese), che lo hanno votato a maggioranza (608 favorevoli, 2 contrari). Un progetto sul quale l'Istituto con sede a Cartura valuta strategico dare corpo ad una iniziativa omogena di gestione di un territorio dove ad oggi le due banche non hanno sovrapposizioni di sportelli e di operatività.

"Gli obiettivi che ci siamo dati -– ha ricordato ai soci in assemblea il Presidente Mario Sarti - sono quelli di costruire una banca attrezzata nelle risorse professionali e patrimoniali, diversificata nei settori e territori, capace di competere, favorendo la creazione di economie di scala, migliorando le relazioni con la clientela per efficienza nei prodotti e qualità nei servizi e nella rete distributiva".
La Banca post fusione valorizzerà la storica esperienza di cooperazione e mutualismo locale del Credito Cooperativo e consentirà meglio di affrontare con più certezze l'attuale fase congiunturale, superando le vecchie logiche dei campanili, salvaguardando l'identità di entrambe le realtà e promuovendo un modo nuovo di fare aggregazione. 
"Ai soci delle due banche sono state spiegate non solo le complessità affrontate in questo processo di fusione, ma anche le opportunità dell'operazione- ha continuato Sarti: fattori che non andavano sottovalutati e che servono anzi a comprendere appieno quali siano le strategie economiche, socio-culturali e anche territoriali che hanno condotto alla valutazione positiva dell'operazione da parte dei Consigli di amministrazione".

Presidente Piasentini in assemblea. Uniti si può vincere, da soli non è pensabile di resistere a lungo ad una crisi come quella che stiamo vivendo insieme alla nostra gente e alle nostre imprese. Ecco perché -– ha concluso Piasentini - ci siamo presentati nelle rispettive assemblee orgogliosi del lavoro fatto in questi mesi e consci, in un rapporto di riservatezza, di correttezza e di trasparenza con la base sociale, di non poterci lasciar sfuggire questa occasione, che crea valore per entrambe le BCC e che ci dà la possibilità di rilanciare il nostro modello, le nostre prassi, il nostro territorio. 
I soci della Bcc del Polesine che sono intervenuti all'assemblea (579 in totale comprese le deleghe, che hanno espresso il loro voto) hanno apprezzato il grande lavoro fatto in questi mesi e hanno dimostrato grande maturità nell'interpretare il progetto come un investimento per il futuro. “Per questo mi sento di ringraziare i nostri soci- ha detto Piasentini- insieme a tutti gli amministratori e a tutti i collaboratori della Banca insieme al direttore Alberto Rovigatti e alla sua squadra di lavoro. La nuova Banca Annia rappresenta per noi un investimento e una prospettiva di rilancio".
Il progetto di fusione è stato votato dai soci della Bcc del Polesine a maggioranza: 574 i voti a favore, 5 i contrari.

Nel corso delle due assemblee sono designati e nominati i 2 amministratori che andranno a comporre il nuovo Consiglio di amministrazione dal 1 gennaio 2014 in sostituzione di due amministratori dimissionari del Consiglio della Bcc di Cartura. Per la BCC del Polesine sono stati designati Giovanni Piasentini e Mauro Toso, che andranno a completare la squadra del Presidente Mario Sarti già composta da Cristina Dona', Alessandro Terrin, Alessandra Gruden, Francesco Bettella, Piero Baldisserotto, Antonio Rampin, dopo le dimissioni di Roberto Faccio e di Giorgio Bellucco.

Il collegio sindacale rimane composto da Saverio Bozzolan (Presidente), da Donatello Cecchinato e da Michele Pivotti (effettivi).

Ad arricchire i contenuti dell'importante appuntamento assembleare anche l'intervento durante l'Assemblea della BCC di Cartura dell'archeologa Francesca Veronese,  coordinatrice del progetto di valorizzazione e di riscoperta dell'antica Via Romana, che ha sinteticamente illustrato i riferimenti da cui trae origine il nome ANNIA.