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Primo Piano

Inaugurata la Stele degli Anni (fine I° sec. d.C.)

Sabato 21 settembre alle ore 16:30 nella Sala dei Mosaici del complesso Musei Civici Eremitani è stato inaugurato il nuovo allestimento della Stele degli Anni (CIL V, 3043), un tesoro disperso e fortunosamente ritrovato. A svelare il manufatto di inestimabile valore storico e archeologico l'assessore alla cultura del Comune Patavino Andrea Colasio, la conservatrice del Museo Archeologico Francesca Veronese ed il Presidente Mario Sarti, in rappresentanza di Banca Annia la quale ha reso possibile la ricomposizione e completo restauro dell'opera. La stele dunque da oggi è esposta e visitabile dal pubblico. 

L'opera, nota dal 1559 attraverso la tradizione scritta, è stata dispersa fino al 2017. Ne sopravvivono quattro frammenti, ricomposti, che nel passato hanno avuto sorte diversa, come si desume dal diverso stato di conservazione. In origine la stele funeraria doveva essere scorniciata o centinata. Fu oggetto di reimpiego. 

L'iscrizione è ben leggibile: Dis Man[ib]us sacr(um) / Tauria M(arci) l(liberta) Tyche / uxo(r) / T(itus) Annio C[erintho] / coni(ug)i / Anniae T(iti) f(iliae) [Pi]eridi / sibi et suis

"Sacro agli dei Mani. La moglie Tauria Tyche, liberta di Marco, (fece erigere questo monumento) per il marito Tito Annio Cerintho e per la figlia Annia Pieride, per sé e per i suoi cari".